Lunedì 20 Novembre 2017
A. JASEVOLI "TIE TRIO" with ANTONELLO SALIS: "MY OWN EXPERIENCE" around the music of Jimi Hendrix. PDF Stampa E-mail

Antonio Jasevoli: arranger and composer, guitars, electronics.
Adriano Lo Giudice: bass, electronics
Emanuele Tomasi: drums
with Antonello Salis: piano & fisa.



L’origine della visione, il principio da cui nasce un’invenzione, l’istante in cui l’intuizione diventa progetto, sono spesso avvolti da un mistero alimentato ad arte dai suoi stessi artefici.
Ambizioso e personale, nonostante Jimi Hendrix sia stato percorso più volte e approfondito in lungo e in largo, è il trio di Antonio Jasevoli, il cui fine ultimo è dichiarato già nell’intestazione del progetto. Tuttavia, l’invenzione e l’intuizione rappresentano passaggi fondamentali nella genesi dell'idea.
La naturale inclinazione all’uso di strumenti acustici e tecnologie rudimentali, disvelano un Hendrix pioniere soprattutto di alcuni concetti che poi molti avrebbero ripreso e sviluppato. Proprio da questo postulato prende l’abbrivio l’estetica del progetto. Da Hendrix si parte, come a gettare le fondamenta di una costruzione solida, che nel tempo, parola del leader, ha portato a proporre anche materiale originale e spunti ancora più personali.
Nel nome di Hendrix e della ricerca dell’altrove musicale.

Il progetto – dice Antonio – prende spunto dal repertorio di Hendrix, però va più a fondo, si rifà direttamente al suo suono, all’esecutore ed al compositore, anche perché è stato spesso sottovalutato dal punto di vista della scrittura. Quindi è un percorso vasto che parte da Hendrix e dal suo mondo, passando per Zappa, Mingus, Davis.., ed alla fine si fonde con gli arrangiamenti e le composizioni originali di Jasevoli, legate ad alcuni elementi della tradizione musicale italiana ed al suo Tie Trio, secondo la cui filosofia e suono egli ha forgiato l'idea.

Fondamentalmente basato sul power trio che è già attivo con il nome di Tie trio (costruito insieme al suono ed al vigore di Adriano LoGiudice uniti all’estro ed alla potenza di Emanuele Tomasi), alla formazione si aggiungono: Marcello Allulli, poeta dei sassofoni nell’accezione più moderna del termine ed il performer David Barittoni, vocalist dell’assurdo, artista globale la cui vocalità parte da Demetrio Stratos per arrivare a Mike Patton e dintorni.
Su questa struttura si inserisce la figura del grande solista Antonello Salis, uno dei pochi musicisti relazionabili in qualche modo alla potenza, alla visceralità, alla vulcanicità creativa ed istintuale, al senso naturale della musica e della poesia del grande chitarrista.
Dice Jasevoli: "non volevo assolutamente che il solista principale di questo progetto fosse un chitarrista, ed infatti io stesso, pur essendo chtarristicamente molto presente, evito accuratamente di rifare il verso ad Hendrix nel suonare il mio strumento. Cerco piuttosto di suonare la chitarra a modo mio, come sempre..., evocando in qualche modo la sua presenza, dedicandomi sopratutto agli arrangiamenti, all'aspetto compositivo ed all'intera regia dell'idea musicale in senso lato.
Tuttavia, volevo comunque che fosse presente un elemento solistico che ricordasse nell'energia e nell'approccio Hendrix, ma non esattamente con la chitarra; quindi ho pensato ad Antonello Salis, al pianoforte, alle tastiere ed alla fisarmonica (quest'ultima dal colore etnico sostanziale e caratterizzante, utilizzato anche in maniera fortemente ironica e di contrasto), con il quale, inoltre, ho già altre collaborazioni in corso, tra cui un bellissimo duo ed il ruolo di chitarrista nel suo progetto "the Bookmakers".
Più o meno dalla fine degli anni Sessanta Antonello Salis non prendeva in mano stabilmente strumenti elettrici e non si circondava di musicisti che, oltre ad essere rinomati nel campo delle musiche improvvisate e del jazz, godono di un forte retroterra rock. Tuttavia, il progetto non rivela una copia o celebrazione dei fasti passati, al contrario alterna ruvide scorze di stoner-rock a jazz-ballad, ispirazioni ipnotiche e psichedeliche, etno-free, acustiche ed elettroniche, muovendosi in una terra di confine dove Jimi Hendrix si mescola con un repertorio originale, strutture di brani nelle quali si innestano a seconda dell’atmosfera del momento le improvvisazioni fulminanti della chitarra di Antonio Jasevoli, le invenzioni melodiche ed armoniche di Antonello Salis.

Questo progetto, registrato all' Auditorium Parco Della Musica di Roma, è stato pubblicato su cd ad ottobre 2012 da Zone di Musica

Antonio Jasevoli: guitars

Adriano LoGiudice: electric bass

Emanuele Tomasi: drums

with

Antonello Salis: piano, fisa, keyboards


 

The origin of a vision, the priciple from which an invention is born, the instant when a project takes form, are seldom kept secret by their own creators. Antonio Jasevoli trio’s aim, which is already declared in the heading of its project, is ambitious and personal, despite the fact that Jimi Hendix’s work has already been revisited and studied in depht many times. Nevertheless, invention and intuiton are two fundamental passages in the genesis of the idea.

The natural tendency to use acoustic instruments and rough technologies, show us how Jimi Hendrix was a pioneer of some concepts that only later would have been drown on and developped by many. The aesthetic of the project starts from this postulate. Hendrix is the basis, the foundation of a solid building, that in time, as the leader tells us, has also brought to original ideas and more personal hints.

The project – Antonio tells us – has its starting point in Hendix’s repertoire, but goes deeper, referring directly to his sound, to the executor and composer, as Hendrix has often been underestimated from the composing point of view.

This is then a vast journey that starts with Hendrix and his world, passing through Zappa, Mingus, Davis…and that in the end blends with Jasevoli’s arrangements and original compositions, which are linked to some elements of the Italian music tradition and of the Tie Trio, which philosophy and sound were starting points for this project.

The formation is basically made up of the power trio already active with the name of Tie Trio (that combines Adriano LoGiudice’s sound and vigour with Emanuele Tomasi’s inspiration and potency) together with Marcello Alulli, a soxophons’ modern poet, and with the performer Davide Barittoni, vocalist of the absurd, a global artist whose vocal style starts from Demetrio Stratos to get Mike Patton and syrroundings.

In this survey finds place the figure of the great soloist Antonello Salis, one of the few musicians that can somehow be related to the great guitarist’s potency, viscerality, volcanic creativity and instinctiveness and to his natural sense of music and poetry.

Tells Jasevoli :”I never wanted a guitarist to be the main soloist of the project, and that’s the reason why, still being myself very present as guitarist, I carefully tried to avoid imitating Hendrix with my instrument. I rather tried to play my guitar my way, as usual…trying somehow to evoke his presence, and concentrating myself mainly on the arrangements, the composition and the direction of the musical idea I had in mind.

Nevertheless I still wanted the presence of a solo element that could remind of Hendrix’s energy and approach, but not necessarily a guitar; I therefore thought of Antonello Salis, of the the piano, the keyboards and accordion (which has a substantial and characteristic ethnic taste and was used in a very ironic and contrasting way), with whom by the way I’m now collaborating to other projects, among wich a great duo and as guitarist in his project “The Bookmakers”.

It was more or less from the Sixties that Antonello Salis didn’t use permanently electric instruments and didn’t surrond himself with musicians that, besides being famous in the improvised music field and jazz, could boast a solid rock background.

Neverthe less, the project is not a copy o celebration of the past splendour, but on the contrary is an alternation of rough stoner-rock foraies, hypnotic and psychedelic, etno-free, acoustic and electronic inspirations. It’s a borderland where Jimi Hendrix blends with an original repertory, pieces into which structure are inserted, depending on the atmosphere of the moment, Antonio Jasevoli’s guitar fulminant improvisations or Antonello Salis’s melodic and harmonic inventions.

A cd of this project recorded at the Auditorium Parco Della Musica in Rome will be released in oct 2012.